Ci sono monumenti che si visitano perché sono famosi e altri che diventano famosi solo dopo che li si è visti. La Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina appartiene alla seconda categoria: chi entra per la prima volta si trova davanti a un interno interamente dipinto, dalle pareti alle volte, e capisce perché le viene spesso attribuito il soprannome di Cappella Sistina del Salento.
Una chiesa nata da un pellegrinaggio
La costruzione fu voluta da Raimondello Orsini del Balzo, figlio del duca di Nola e poi principe di Taranto, e prese avvio nel 1383 per concludersi in larga parte entro il 1391. La dedicazione a santa Caterina d'Alessandria è legata alla devozione personale del committente, che secondo la tradizione aveva compiuto un pellegrinaggio in Oriente. Raimondello nel 1385 sposò Maria d'Enghien, contessa di Lecce, che ebbe un ruolo decisivo nella storia successiva dell'edificio.
Gli affreschi: un racconto dipinto
Nei primi decenni del Quattrocento la basilica venne affrescata quasi integralmente. Il ciclo della navata centrale e le Storie della Vergine nella navata destra furono commissionati proprio da Maria d'Enghien e si datano tra il 1416 e il 1443, anno della sua morte. Sulle pareti del presbiterio corre un ciclo dedicato alla vita di santa Caterina d'Alessandria, mentre sulle volte compaiono gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa.
La cosa più interessante è la mescolanza di mani e culture: accanto a maestranze locali, ancora legate al linguaggio bizantino, lavorarono artisti di formazione giottesca e senese, molti dei quali provenienti dall'ambiente della corte napoletana. Il risultato è un catalogo visivo del Quattrocento meridionale, con scene di grande immediatezza narrativa.
I monumenti funebri
Nel coro si trova il cenotafio di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, figlio di Raimondello e Maria d'Enghien, mentre il monumento dedicato a Raimondello si trova nel presbiterio, sul lato sinistro dell'altare maggiore. Sono le tracce più evidenti della committenza nobiliare che ha dato forma all'intero complesso, cui era annesso anche un convento.
La facciata e l'esterno
Anche dall'esterno l'edificio merita attenzione. La facciata unisce elementi romanici e gotici attorno a un grande rosone centrale e a un portale strombato incorniciato da fasce di decorazione scolpita, mentre i fianchi lasciano intuire l'articolazione interna delle navate. Accanto alla chiesa si sviluppava il convento annesso alla fondazione originaria, con il suo chiostro: un complesso pensato fin dall'inizio come un insieme, non come una chiesa isolata.
Guardare prima l'esterno aiuta a orientarsi una volta dentro, perché l'impatto degli affreschi è tale da far perdere di vista l'architettura. È anche il modo migliore per rendersi conto delle proporzioni dell'edificio, che dalla piazza non si colgono per intero: la basilica è incastonata nel tessuto del centro storico e va girata tutt'attorno per essere vista davvero.
Il resto di Galatina
Uscendo dalla basilica conviene non ripartire subito. Il centro storico di Galatina è raccolto e piacevole da percorrere a piedi, con palazzi in pietra, portali scolpiti, corti interne e balconi in ferro battuto. A poca distanza si trova la cappella di San Paolo, minuscola e apparentemente insignificante, che è invece uno dei luoghi più densi di memoria del Salento: qui, fino alla metà del Novecento, arrivavano le donne e gli uomini colpiti dal cosiddetto tarantismo.
E il pasticciotto
Galatina è anche il paese in cui nasce il pasticciotto, il dolce di pasta frolla ripieno di crema che nel Salento è semplicemente la colazione. È la conclusione naturale, o l'inizio, di una mattinata in città.
Perché vale la pena andarci presto
Trovandosi a pochi chilometri dalla villa, Galatina è la classica meta da primo giorno: non richiede una programmazione complicata, si visita in mezza giornata e mette subito in prospettiva tutto il resto del viaggio, perché racconta un Salento colto e stratificato che non sempre rientra nell'immaginario balneare. Per orari di apertura ed eventuali visite guidate conviene fare riferimento ai canali ufficiali del Comune di Galatina e della parrocchia, che possono variare nel corso dell'anno.
Galatina è la vostra prima passeggiata
Dalla villa il centro storico di Galatina è a una decina di minuti di auto: la meta ideale per la prima mattina di vacanza.