La facciata riccamente scolpita della Basilica di Santa Croce a Lecce in pietra leccese
La facciata della Basilica di Santa Croce a Lecce — foto: acediscovery · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Lecce ha una particolarità che si nota subito: sembra costruita con un solo materiale. È la pietra leccese, un calcare tenero e di colore dorato che, appena estratto, si lavora quasi come il legno e con il tempo indurisce all'aria. Su questa pietra si è innestato tra Cinquecento e Seicento il gusto barocco, dando vita a uno stile talmente riconoscibile da avere un nome proprio: il barocco leccese.

Santa Croce, il punto più alto

La Basilica di Santa Croce è il monumento simbolo della città. Il cantiere si trascinò per quasi un secolo e vi lavorarono diversi maestri, ed è proprio questo a rendere la facciata così particolare: la parte bassa è più sobria e ordinata, quella alta esplode in un intreccio di figure, animali, cariatidi e motivi vegetali attorno a un grande rosone. Vale la pena fermarsi qualche minuto sul marciapiede di fronte prima di entrare: da vicino i dettagli si perdono. Accanto sorge l'ex convento dei Celestini, oggi sede istituzionale, con un chiostro dello stesso registro decorativo.

Piazza del Duomo, un salotto chiuso

Poco più in là si apre piazza del Duomo, uno degli spazi urbani più scenografici del Mezzogiorno: è una piazza chiusa su tre lati, con un solo ingresso monumentale, pensata come una grande corte. Vi si affacciano la Cattedrale con la sua facciata laterale — quella che si vede per prima, ed è volutamente la più elaborata — l'altissimo campanile, il Palazzo Vescovile e il Seminario. Di sera, con l'illuminazione accesa, l'effetto teatrale è ancora più evidente.

Consiglio pratico: il centro storico di Lecce è in gran parte pedonale e si gira interamente a piedi. Conviene lasciare l'auto in uno dei parcheggi appena fuori le mura ed entrare da una delle porte monumentali, invece di cercare posto tra i vicoli.

L'anfiteatro e piazza Sant'Oronzo

Il cuore civico della città è piazza Sant'Oronzo, dove il barocco cede il passo all'archeologia: al centro si apre l'anfiteatro romano, riemerso durante scavi novecenteschi e visibile solo in parte, perché il resto giace ancora sotto gli edifici circostanti. Sulla piazza svetta la colonna dedicata a sant'Oronzo, patrono della città. È il punto in cui si capisce meglio la stratificazione di Lecce: la città romana sotto, quella medievale e barocca sopra.

Le porte e il castello

Il centro antico è ancora delimitato dalle sue tre porte storiche. Porta Napoli, a forma di arco trionfale, apre la direttrice verso nord; Porta Rudiae è la più riccamente decorata; Porta San Biagio chiude il lato opposto. Poco distante si trova il Castello di Carlo V, la grande fortezza cinquecentesca ampliata quando Lecce fu inserita nel sistema difensivo contro le incursioni dal mare: oggi ospita mostre ed esposizioni.

Il barocco minore, quello che sorprende

Se il tempo lo consente, val la pena allontanarsi dal percorso principale. Le chiese cosiddette minori — disseminate lungo le strade laterali del centro — nascondono facciate e altari altrettanto elaborati, spesso senza nessuna fila all'ingresso. È anche il modo migliore per notare come lo stesso repertorio decorativo torni ovunque, dai portali dei palazzi ai balconi retti da mensole scolpite.

Come distribuire la giornata

Un giro sensato parte da Porta Napoli, scende su Santa Croce, prosegue verso piazza del Duomo, torna a piazza Sant'Oronzo e chiude al castello. Sono poche centinaia di metri complessivi, ma le soste tra chiese, cortili e botteghe artigiane allungano parecchio i tempi. In estate conviene concentrare la visita nella prima mattinata o dopo le cinque del pomeriggio, quando la pietra prende quel colore dorato che ha reso famosa la città nelle fotografie.

Lecce è a portata di escursione giornaliera da tutta la parte centrale del Salento, e resta la tappa che più di ogni altra spiega l'identità di questa terra.

Lecce a portata di giornata

Dalla villa il capoluogo salentino si raggiunge comodamente in auto: si parte dopo colazione e si rientra per un tuffo in piscina.